Il 29 novembre l’Italia si mobilita per la Global Climate March

di Vittorio Cogliatti Dezza, presidente nazionale di Legambiente

A Parigi si parte verso un futuro rinnovabile, libero da fossili, migliore per tutti? Questa è la posta in gioco alla COP 21 di Parigi, che inizierà il prossimo 30 novembre.  Una grande sfida che ha bisogno di partire con il piede giusto e che riguarda tutti, istituzioni nazionali ed europee, governi locali e nazionali, imprese e professionisti, corpi intermedi, lavoratori, singole persone, mondo della cultura, della scuola, della ricerca. Nessuno si senta escluso!  Anche il messaggio di papa Francesco con l’enciclica Laudato sii non lascia spazio ad equivoci.

Noi, come esponenti di quella società civile che in Italia continua a dimostrare vivacità e voglia di costruire un paese migliore, abbiamo deciso di fare la nostra parte fino in fondo. Ci siamo riuniti e abbiamo dato vita alla coalizione “Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima” (www.coalizioneclima.it) di cui oggi fanno parte più di 130 organizzazioni di promozione sociale, di consumatori, di agricoltori, di solidarietà internazionale e di difesa dei diritti umani, ambientaliste, confessionali, sindacali, movimenti sociali. Tanti per rappresentare i tanti settori che sono coinvolti nella battaglia contro i cambiamenti climatici.

In questi mesi ci siamo impegnati per far crescere l’attenzione sociale e politica verso l’appuntamento di Parigi e le sfide che ci attendono. Ci siamo collegati con il movimento internazionale e, il  29 novembre, in occasione della Global Climate March, organizzeremo a Roma un grande appuntamento che ci porterà dall’ambasciata francese da piazza Farnese al Colosseo, due luoghi simbolo per proiettare le aspettative del popolo italiano verso l’esito della COP21.

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