Clima, IPCC: “non abbiamo il lusso del tempo”

Presentato il secondo volume del Quinto Rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici dell’IPCC. Il documento fa luce sulle conseguenze di tali cambiamenti sui sistemi ecologici, sulla salute umana, sulle condizioni di vita e sul sistema socioeconomico.

I governi devono agire ora e con coraggio se intendono davvero mantenere il riscaldamento globale sotto controllo. Il monito non è certo nuovo, ma le Nazioni Unite sanno bene che, quando si parla di cambiamenti climatici, repetita iuvant. Per questo motivo il secondo volume del Quinto Rapporto dell’IPCC, dall’esplicito titolo “Climate Change 2014: Mitigation of Climate Change” e reso pubblico la scorsa domenica a Berlino, punta i riflettori sulle azioni di limitazione.

Il gruppo di esperti intergovernativo afferma nel documento che le emissioni di gas a effetto serra, a livello mondiale, stanno continuando ad aumentare a un ritmo accelerato e che agire ora per contrastare questa crescita sarà molto meno costoso che rinviare tutto al prossimo futuro. Le emissioni climalteranti, si legge nel rapporto, sono oggi a livelli mai raggiunti prima e nel decennio che si è chiuso nel 2010 la crescita delle emissioni è stata più rapida che nei tre decenni precedenti. Qualche numero per essere più chiari: nel periodo 2000-2010 il trend è salito al 2,2% l’anno, nel 2010 la curva delle emissioni ha raggiunto il suo vertice con 49 miliardi di tonnellate.

Per scaricare il rapporto IPCC Climate Change 2014: Mitigation of Climate Change clicca qui

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