FORESTAZIONE
A seguito dell'accordo politico raggiunto a Bonn nel Giugno 2001 e
successivamente a Marrakesh nel Novembre 2001, gli interventi di
riforestazione/afforestazione, mirati al sequestro di carbonio dall'atmosfera
tramite sink forestali, vengono riconosciuti elementi fondamentali per il
raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto.
Questo metodo è stato riconosciuto come valido sia dall'UNFCCC (Convenzione
delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) che dal Protocollo di Kyoto,
sulla base delle indicazioni della IPCC, Comitato Intergovernativo sul
Cambiamento Climatico (IPCC-GPG-LULUCF 2003).
Ogni albero piantato permette l’abbattimento di una quantità stimata in circa
700 Kg di CO2 nel corso del suo intero ciclo di vita.
Gli interventi di forestazione realizzati da Parchi Per Kyoto saranno
certificati da un Ente terzo, mentre alla piantumazione di ciascun albero o area
boscata verrà associato un codice specifico per garantire la tracciabilità
dell’iniziativa in ogni momento.
I crediti di carbonio ottenuti con gli interventi di forestazione saranno
inseriti in un registro, in modo da poter mostrare concretamente all’utente, in
tutte le fasi del programma, quali siano gli alberi associati alle sue emissioni
evitate.
La forestazione avverrà attraverso la piantumazione di specie autoctone in
quattro tipologie di aree:
- Parchi nazionali e regionali e riserve naturali
- Parchi e aree urbani
- Parchi internazionali facenti parte del network Federparchi e localizzati nei
Paesi in via di sviluppo
- Riserve e oasi gestite da associazioni
Ogni area avrà una superficie minima di 5 ettari. In ogni ettaro saranno
piantumati da un minimo di 500 a un massimo di 1.000 alberi con criteri di
conservazione della biodiversità e lotta al degrado del territorio.