Gli alberi piantati grazie ai vostri contributi saranno:  

IL DELTA DEL PO EMILIANO ROMAGNOLO PARTNER ATTIVO DI PARCHI PER KYOTO

Mercoledì 31 Marzo 2010


Uno dei primi interventi di forestazione sostenuti dai fondi del  programma Parchi per Kyoto riguarda un’area abbandonata nel Comune di Argenta, in pieno Parco regionale del Delta del Po Emiliano Romagnolo.

Attentamente progettata dal Parco, la piantumazione si prefigge diversi obiettivi. Innanzitutto quello di accrescere la superficie forestale della zona, con i conseguenti benefici legati all’assorbimento della Co2. Poi quello  di creare un ambiente arboricolo idoneo al rifugio e alla nidificazione delle specie di ardeidi, un habitat estremamente importante che è in via di rarefazione. Infine quello di proseguire nel recupero di luoghi simbolo della realtà del Delta, dal forte valore naturalistico e dalla grande capacità di attrazione. Si punta infatti alla ricostruzione di boschi naturaliformi rivolta al riequilibrio e all’arricchimento degli ecosistemi forestali naturali, gestiti secondo cicli naturali e caratterizzati, oltre che dalla presenza di elevate biomasse, dalla massima varietà floristica e faunistica.

L’area interessata dall’intervento ha una superficie di circa 4 ha all’interno in località Valli di Campotto ed è costituita da terreni di proprietà del Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po, posti a nord della Pieve di San Giorgio.

L’impianto forestale prevede nuclei di bosco alternati a gruppi di arbusteti autoctoni, posizionati in maniera irregolare, cioè con disposizione il più possibile naturaliforme. In totale oltre 2.000 piante, principalmente di Frassino meridionale (Fraxinus oxycarpa), Farnia, (Quercus robur) e Pioppo bianco (Populus alba). Le specie arbustive più rappresentative sono costituite invece da: Viburno (Viburnum opulus), e Salice Cinereo (Salix cinerea). Una scelta obbligata, in quanto ispirata al corretto criterio di conservazione della biodiversità. Il materiale vivaistico – proveniente principalmente dal vivaio del Parco - appartiene ad ecotipi della Pianura padana orientale, certificato in relazione alla conformità alle norme vigenti. Il Parco svolgerà nel tempo le necessarie attività di manutenzione (risarcimento delle fallanze,  eliminazione annuale delle specie erbacee infestanti, irrigazioni di impianto e di soccorso) .

La stima dell’assorbimento complessivo di anidride carbonica nell’arco di vita del bosco relativo all’intervento è pari a oltre 2.389 t di CO2. Di questi il 75% circa si accumulerà nei tessuti legnosi, mentre il restante quarto andrà ad incrementare la dotazione di carbonio nel suolo.